Legambiente Lombardia - Comuni ricicloni

Riconfermato anche il Comune di Quistello

Data:

26 gennaio 2026

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Legambiente Lombardia riconoscimento "Comuni Ricicloni"

Comuni Ricicloni 2025 di Legambiente Lombardia: 387 comuni lombardi producono meno di 75 chilogrammi per abitante all’anno di rifiuto secco indifferenziato, lo scorso anno erano 404

22 gennaio 2026, Bergamo ha ospitato la trentaduesima edizione di Comuni Ricicloni, l’evento di Legambiente Lombardia che fa il punto sulla gestione dei rifiuti nella regione. Il report di quest’anno, basato sui dati 2024, fotografa questo fondamentale aspetto della transizione ecologica in collaborazione con ARPA Lombardia e con il sistema Or.S.O, che da anni colleziona i dati dell’andamento dei rifiuti in Lombardia, con un modello esportato ormai in tutta Italia.  Comuni Ricicloni 2025 è stato patrocinato da Regione Lombardia, ARPA Lombardia, ANCI Lombardia e dall’Università degli Studi di Bergamo. Importante anche la rete di aziende che supportano l’evento: A2A Life Company, Acinque, Gruppo CAP, C.B.B.O. Ambiente e territorio, CEM Ambiente, Mantova Ambiente – Gruppo TEA, SILEA.

La raccolta differenziata in regione
La provincia con più Comuni Ricicloni è Bergamo con 98 (con il 50,1% di abitanti sotto il 75 kg di rifiuti per abitanti / anno), seguita da Varese (69), Mantova (53), Milano (42), Brescia (42) e Monza Brianza (30). Tutti i dati, come di consueto, sono disponibili nel dossier Comuni Ricicloni 2025.

Si riconferma anche il COMUNE DI QUISTELLO tra i Comuni Ricicloni premiati in Lombardia.

Comuni Ricicloni è anche l’occasione per riflettere, oltre la classifica di Legambiente, sullo stato dell’arte della gestione dei rifiuti nella regione. La Lombardia è quinta in Italia per raccolta differenziata, secondo il Rapporto Rifiuti Urbani 2025 di Ispra. Sul podio Emilia-Romagna, Veneto e Sardegna, mentre quarta è il Trentino-Alto Adige. Una quinta posizione, quella della Lombardia, che fatica a valorizzare il potenziale di economia circolare, a causa di alcuni territori che fanno immancabilmente mordere il freno a tutta la regione. Pavia (59,9%) e Sondrio (56,7%) non hanno ancora raggiunto l’obiettivo di raccolta differenziata stabilito al 65% dal precedente PRGR, essendo sicuramente in ritardo anche per l’obiettivo PRGR vigente, che al 2027 fissa l’80%. Le criticità non hanno perimetri sempre così definiti: altre situazioni a “macchia di leopardo”, soprattutto nelle aree interne, contribuiscono a trattenere verso il basso la vocazione circolare della regione. Sono trecentotrenta i comuni ancora sotto il 65% di raccolta differenziata.

La raccolta differenziata nelle provincie
Le provincie di Bergamo e di Mantova fanno registrare le più alte percentuali di raccolta differenziata, rispettivamente del 81,4% e del 87,4%, al di sopra dell’80% da raggiungere entro il 2027 secondo il Piano Regionale per la Gestione dei Rifiuti in vigore come “scenario obiettivo”, già superato da cinquecento novantasette comuni (pari al 40% del totale) addirittura oltre l’83%, indicato come “scenario ottimizzato” dallo stesso PRGR, più sfidante, e che dovrebbe tendere a essere il vero valore di riferimento a livello regionale. Le province di Cremona, Mantova e Monza Brianza non hanno comuni al di sotto del 65% di raccolta differenziata. La Lombardia vanta un’importante dotazione impiantistica sia di termovalorizzazione sia di recupero delle materie prime seconde, che si traduce in meno dell’1% di rifiuti avviata in discarica. I numerosi termovalorizzatori e impianti di incenerimento e coincenerimento presenti nel territorio, sono costretti ad importare rifiuti anche urbani da fuori regione.

La raccolta differenziata nelle città
Tra le città capoluogo, sono Mantova e Cremona a superare l’80% di differenziata, con un quantitativo di secco indifferenziato pro-capite di 84 kg.ab.anno per Mantova e poco sotto i 100 kg.ab.anno per Cremona. Bergamo, Lodi, Como, Lecco, Monza e Varese superano il 70% di raccolta differenziata, Brescia, Milano e Pavia il 60%.

Questa edizione di Comuni Ricicloni, la trentaduesima, introduce una menzione speciale per i comuni turistici che riescono, nonostante l’afflusso di visitatori, a mantenere ottime prestazioni nella gestione dei rifiuti urbani. 

DETTAGLI: Report allegato.

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Pagina aggiornata il 29/01/2026